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Avete presente… 

Avete presente una di quelle giornate in cui un simpatico frizzantino di soddisfazione gioca in ogni neurone della vostra testa per regalarvi un buonumore che si diffonde persino all’interno della vostra casa e vi accompagna anche quando camminate lungo la strada?

Ecco…oggi mi sta succedendo proprio questo, grazie a quello speciale e magico esserino, il Signor Sbagliosky. Tempo fa è stato lui che mi è comparso in sogno per raccontarmi le sue avventure. Cosa avrei potuto fare se non ricordarle tutte per poi raccontarle ai bambini?

Ho fatto proprio questo e così è nato un libro che in questi giorni sta volando in libreria: “Il Signor Sbagliosky” Ed. Mimebù. Le illustrazioni sono di Marilisa Cotroneo.

Penso che sia alquanto difficile definire il senso della scrittura e tentare di farlo sarebbe, secondo me, un po’ come limitarne la sua forza. Oggi, però, parlandovi della mia ultima pubblicazione, mi concentro sull’opportunità che questa storia mi ha fatto vivere.

E’ successo questo: è stato come entrare in una scatola di emozioni che hanno scelto di abitare nella mia fantasia ed ancora adesso ballano felicemente dentro di me.
Non male, vero?

Il libro racconta la storia di Arrigo, un bambino che si sente un grande imbranato. L’unico suo grande amico è il pallino del tuttoperfetto. Improvvisamente, nel silenzio di una notte, il bambino sente uno strano rumorino che lo tormenta. Mah…sarà entrato in casa uno scarafaggio, oppure qualcosa che gli stravolgerà la vita?

Invito tutti a leggere questa storia, sono sicura che riuscirà ad alleggerire le giornate dei vostri bambini e…anche le vostre!!

A presto e grazie del tempo che mi avete dedicato.

Roberta

“Ecco…sono quasi alla fine…”

Buongiorno a tutti e ben trovati in questo sabato sembrerebbe quasi primaverile, anche se in realtà è ancora Febbraio.

Ecco…sono quasi alla fine…” Sono le parole che pronuncio sempre quando un mio racconto sta prendendo la forma che avevo in mente.

Non dico che il lavoro sia concluso, certamente no, ma lo scritto è pronto per la prima stampa, per essere letto e riletto nuovamente. E così i fogli si colorano di innumerevoli modifiche che nel corso dei giorni mi devono soddisfare.

Questa volta il cantiere è durato più a lungo del solito, ma in quel tempo il progetto cresceva nella mia mente e mi accorgevo di scrivere con la testa, come se dentro di me viaggiasse un treno che portava con sé parole, scene di vita che s’intrecciavano in avventure cariche di emozioni.

Lo spazio alle revisioni sarà ampio, meticoloso e senza un tempo definito. I dubbi s’intrecceranno per moltiplicarsi. Loro agiscono in positivo. Lo fanno quando pensiamo, figurarsi quando ci apprestiamo a scrivere. E questa è un’altra meraviglia della scrittura.

Ma…le storie, da dove vengono? le cerchiamo noi o sono loro che cercano noi? Voi cosa ne pensate?

Una buona giornata a tutti e a presto!

Roberta