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BookPride 2022: felice tra i piccoli lettori, il mio grande orgoglio(sky)

Con mio grande piacere, il 6 Marzo ha preso forma la bellezza dell’imperfezione attraverso un laboratorio organizzato dallo staff Mimebù editore: ”Anche i migliori sbagliano! Parola del Signor Sbagliosky”

I bambini sanno esprimere una spontaneità che noi adulti nemmeno riusciamo ad immaginare. Infatti, ho potuto notare come alcuni si siano uniti al gruppo senza conoscere nulla dell’appuntamento, senza sapere niente. Eppure…dopo la mia prima lettura di un capitolo del libro della serie “Il Signor Sbagliosky”, i nuovi arrivati non hanno esitato a lasciarsi andare in una libera

espressione pittorica, magari aggiungendo anche la scrittura di pensieri, sicuramente pertinenti.

I bambini sanno, se lo vogliono, entrare con grande facilità nel mondo dell’immaginario e nuotarci dentro con una disinvoltura incredibile.

E’ stato un pomeriggio davvero stimolante per me, sia sotto l’aspetto creativo, che quello relazionale.

Incontrare Mimebù è per me occasione di benessere, conoscere i miei lettori rappresenta un incentivo a proseguire il meraviglioso viaggio-magico nella fantasia, tra le storie che prendono forma nella mia mente.

Grazie a tutti coloro che sono stati presenti in questa occasione

Roberta

Dal libro…al lettore

Incontrare i lettori rappresenta sempre una conferma alla scrittura delle nostre storie, un modo per percepire come il lavoro sia rimbalzato nell’ animo di chi ha dedicato tempo e attenzione al libro.

Gli alunni della scuola primaria Bottego, Milano, mi hanno accolto affettuosamente, con la spontaneità e l’entusiasmo che distingue il bambino. Tutti pronti ai giochi di fantasia, abbiamo  insieme trasformato il libro “Il Signor Sbagliosky” in una scatola di emozioni. E poi? Dove le abbiamo sistemate? Le abbiamo raccontate attraverso la parola, l’uso del colore e il movimento del corpo. E’ stato incredibile vedere quanto l’immediatezza infantile possa essere capace in pochi istanti a dare vita a ciò che magari noi adulti nascondiamo timidamente. Sono nati balletti, figure sceniche cariche di espressività. E così la paura, la rabbia, la nostalgia e il benessere sono usciti dalle pagine del libro per calarsi nel mondo dei singoli bambini.

 

 

Dopo qualche giorno, ho incontrato tanti ragazzi delle classi terze della scuola media Sabin, Mi2. Innumerevoli sono state le riflessioni sui temi trattati dal libro “Libertà Spezzate”: l’amicizia, i rapporti familiari e i Diritti dell’infanzia con riferimento alla CRC. Ho offerto poi spazio all’inventiva di ognuno e tutti si sono lanciati nel creare nuovi personaggi da inserire nella trama, oppure un nuovo capitolo, oppure un finale diverso del romanzo. Tutto questo per meglio capire insieme cosa significhi struttura narrativa e le regole da rispettare.

Bravissime le insegnanti che hanno dedicato tempo prima dell’incontro alla lettura e all’analisi dettagliata del libro, tanto da aver creato assieme ai ragazzi o un prodotto multimediale o un cartellone corredato da commenti personali.

Insomma, cari lettori del blog…sono tornata a casa, in entrambe le due giornate, con una borsa sulle spalle carica di soddisfazioni e di fiducia per il futuro!

Ciao a tutti e…a presto!

Roberta

E’ arrivato!!

A volte mi chiedo se la fase magica della scrittura sia quando nella nostra testa comincia a fiammeggiare la prima idea, che ti domina per poi moltiplicarsi e realizzare una trama. Oppure quando i capitoli, poco alla volta, prendono vita, come una zuppa che si cucina lentamente e con passione. Oppure quando arriva a casa il pacco contenente le copie del libro già stampato. Difficile fare una scelta e impossibile sarebbe ancora di più motivarla.
Io vivo ogni momento con un frizzino addosso che mi fa stare bene. Ho la sensazione di viaggiare con la mente carica di scatole magiche che esplodono quando le apro. Un vero benessere.
Oggi però è arrivata a casa una sorpresa: il pacco contenente le copie del mio nuovo libro! Una situazione potente, emozionante.

Ora vi racconto: scarto in fretta e ci siamo, eccolo qui: “Il Signor Sbagliosky, pericoli in arrivo” è finalmente tra le mie mani. E così in un istante sono entrata nella storia…chi scrive mi capirà: i nostri personaggi sono per noi vivi e reali!

Con il sorriso stampato sul viso, è uscito dal libro l’esserino ridicolo, un po’ vecchietto e tanto saggio, LUI: il signor Sbagliosky! Zampettava qui e là, intanto si esprimeva in italianosky, una lingua tutta inventata da lui per ricordarmi che l’errore non è una catastrofe. Dopo aver atteso il mio cenno, è andato avanti per dirmi che vale sempre la pena di sorridere dei nostri errori, anche quando sembra che il mondo ti rotoli addosso.

E poi cosa ha fatto? Mi ha regalato tante carezzine sulla mano. Eh, sì, lui sa che la scrittura è anche fatica. Proprio per questo si è affrettato a fare in modo che ora, finalmente, possa riposarmi. E allora? Ho ceduto al suo benessere…
Cosa c’è di più rilassante di una coccola di Sbagliosky? Se la provate, riuscireste a capirmi.

Cari lettori, avete letto il primo volume? Vi siete confrontati con le manie di zia Ada e le pernacchie di Panfilo? E lo stato confusionale di Magda che è afflitta da un’insonnia insopportabile: ne sapete qualcosa? Conoscete Arrigo, il bambino che ha la mania del tuttoperfetto? Conoscete Gabriele, un bambino affettuoso e simpatico?

Correte in libreria: dal 20 Maggio “Il Signor Sbagliosky-pericoli in arrivo” (Edizioni Mimebù) con le bellissime illustrazioni di Marilisa Cotroneo, sarà sugli scaffali ad aspettarvi e, magari, al suo fianco, potrete vedere il primo volume.

Una buona giornata a tutti e…a presto con nuove sorprese
Roberta

Occhi attenti e intelligenti

Scrivere è un’attività prevalentemente solitaria. Nel proprio studio, nella propria cucina…ognuno scrive in luoghi e ad orari diversi, ma la condizione comune è la stessa: il raccoglimento, la solitudine. Non sempre però. Arriva il momento in cui lo scrittore diventa per un paio d’ore una sorta di performer, che cerca di trasmettere tutta l’energia del proprio libro ai suoi lettori. Ecco, questo per me è un momento magico.

L’altro giorno ho avuto il piacere d’incontrare da remoto i ragazzi della classe seconda della Scuola secondaria di 1° grado di Policoro.

E’ successo il 20 Novembre, giornata che commemora la nascita della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, un traguardo di assoluta importanza per tutti coloro che l’hanno approvata e ratificata.  Mi è stata data la possibilità, grazie a Libriamoci, di presentare “Libertà Spezzate”, ed. Il Ciliegio, che affronta il tema della legalità. Per chi volesse approfondire la trama e gli argomenti del mio ultimo libro, ve ne avevo parlato qui, ma vi segnalo anche la recensione de “La voce del Recensore” .

Peccato non aver potuto conoscere di persona “gli attori” di questa scuola, ma per fortuna la tecnologia ci sta offrendo in questo periodo così difficile strumenti in grado di poter dare vita ai nostri progetti.

Fin dai primi istanti di collegamento, ho subito avvertito la serietà della scuola. Ringrazio la Dirigente e le insegnanti che sono intervenute, in particolare la coordinatrice di questa iniziativa, la Prof.ssa Mele che hanno saputo creare un approccio carico di calore e professionalità.

Non potevo quindi desiderare di meglio ed è stato davvero facile entrare in relazione con i volti che vedevo nello schermo del computer.

I ragazzi mi sono apparsi interessati alla lettura di alcune pagine del libro, tanto da paragonare i loro sguardi ai fari delle auto durante la notte. Non so dirvi se era più carico il mio entusiasmo o il loro, ma di una cosa sono certa: ne sono uscita felice.

Il bello è arrivato quando è stato dato spazio agli interventi dei ragazzi. Ho il piacere di sottolineare la capacità dell’insegnante che ha dimostrato di saper guidare l’intero incontro con simpatia e professionalità.

Non c’è mai stato un momento di confusione, nessuno è stato escluso dall’interagire e le domande dei ragazzi sono state tante, toccando temi legati al mestiere dello scrittore e su come è nata l’idea centrale del libro.

In particolare, sono state fatte delle precisazioni legate alle idee che prendono spesso corpo sulla carta a volte in maniera curiosa e originale. Quindi…tante testoline dei ragazzi in piena azione e per un libro! Sicuramente da apprezzare.

Ho sempre pensato che un contatto con i libri possa migliorare la nostra vita, ma il difficile è proprio comunicare questa passione.

Può darsi, però, che tutto il lavoro della scuola di Policoro, unito ad un mio piccolo contributo , abbia fatto il miracolo d’incentivare i ragazzi alla lettura?

Lo spero davvero.

Un saluto a tutti i lettori di questo articolo e…a presto!

Roberta

Libertà Spezzate: vi svelo un segreto

Buongiorno a tutti e ben trovati! Oggi sono felice di presentarvi… il mio ultimo libro:

“Libertà Spezzate” (Ed. Il Ciliegio)

Ci sono storie che prendono corpo in poco tempo e soddisfano immediatamente l’autore per come nascono, tanto da bussare alle porte dell’editore con una certa convinzione. Vi svelo però un segreto: non è stato così per il mio “Libertà Spezzate”.

Scrivere questo libro è stato un po’ come quando si fanno i primi esperimenti in cucina: si prova con qualche ingrediente, si cuoce e poi si assaggia.

Ho fatto così quando mi sono soffermata sulla storia di un gruppo di amici, Michele, Federico e Gloria che si offrono di parlare di diritti ad una radio, Radio Teens. Questo è stato il primo ingrediente. A quel punto ho aggiunto una situazione di paura, dove emerge la grande forza dell’amicizia che lega i tre ragazzi.

Bene, il tutto avrebbe potuto dichiararsi concluso e sono passata alla cottura di questo nuovo piatto-storia. Ho assaggiato e… No, non sono stata soddisfatta!

Ho inserito così un nuovo personaggio: Arun, che viene da lontano. Lui è un ragazzo delizioso, appesantito da uno zaino carico di esperienze non semplici da vivere. Le sue giornate continuano ad essere difficili, direi insopportabili, grazie alla mancanza di protezione da parte della famiglia.

Arun mi ha fatto scattare nel cuore emozioni nuove e, da quel momento non mi sono più fermata. In quei momenti ho capito che avrei cotto un piatto di storie intrecciate e tutto ciò mi ha davvero convinto.

Invito i ragazzi a leggere “Libertà spezzate”. Molti sono i colpi di scena e le avventure che ci portano a riflettere sull’importanza della tutela dei minori.

Nel 2021 l’Italia festeggia i 30 anni di ratifica della Convenzione dei Diritti per l’Infanzia e questa lettura può offrire qualche spunto di discussione.

Un grazie particolare a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo libro, in particolare Anna Alberico, la mia editor.

Vi lascio qui il link per acquistarlo, poi magari scrivetemi un vostro pensiero.

A presto e…buona lettura!
Roberta

Avete presente… 

Avete presente una di quelle giornate in cui un simpatico frizzantino di soddisfazione gioca in ogni neurone della vostra testa per regalarvi un buonumore che si diffonde persino all’interno della vostra casa e vi accompagna anche quando camminate lungo la strada?

Ecco…oggi mi sta succedendo proprio questo, grazie a quello speciale e magico esserino, il Signor Sbagliosky. Tempo fa è stato lui che mi è comparso in sogno per raccontarmi le sue avventure. Cosa avrei potuto fare se non ricordarle tutte per poi raccontarle ai bambini?

Ho fatto proprio questo e così è nato un libro che in questi giorni sta volando in libreria: “Il Signor Sbagliosky” Ed. Mimebù. Le illustrazioni sono di Marilisa Cotroneo.

Penso che sia alquanto difficile definire il senso della scrittura e tentare di farlo sarebbe, secondo me, un po’ come limitarne la sua forza. Oggi, però, parlandovi della mia ultima pubblicazione, mi concentro sull’opportunità che questa storia mi ha fatto vivere.

E’ successo questo: è stato come entrare in una scatola di emozioni che hanno scelto di abitare nella mia fantasia ed ancora adesso ballano felicemente dentro di me.
Non male, vero?

Il libro racconta la storia di Arrigo, un bambino che si sente un grande imbranato. L’unico suo grande amico è il pallino del tuttoperfetto. Improvvisamente, nel silenzio di una notte, il bambino sente uno strano rumorino che lo tormenta. Mah…sarà entrato in casa uno scarafaggio, oppure qualcosa che gli stravolgerà la vita?

Invito tutti a leggere questa storia, sono sicura che riuscirà ad alleggerire le giornate dei vostri bambini e…anche le vostre!!

A presto e grazie del tempo che mi avete dedicato.

Roberta

A volte non capisco come mai…

A volte non capisco come mai esistano adulti che si rifiutano già a priori di leggere libri per l’infanzia.

Come se si trattassero di letture legate ad un tempo che non ha lasciato tracce vive e attive dentro di noi. Eppure un pezzo del bambino che siamo stati è ancora rannicchiato nella nostra pancia e magari anche nel cuore e, mantenerlo vivo, almeno qualche volta nella vita, può rappresentare un’occasione di viaggio piacevole.

E’ sempre gratificante per me constatare, e soprattutto nella produzione letteraria odierna, come qualsiasi tematica possa essere affrontata nei testi per l’infanzia.

Certo, lo scrittore deve tener conto dell’età del lettore e modulare il racconto con giusto criterio.

Altro punto a favore delle pubblicazioni per bambini, e non da meno rispetto al testo scritto, sono le illustrazioni, grandi espressioni artistiche in grado di trasformarsi in validi strumenti di crescita.

Rimango sempre affascinata dalle immagini che invitano alla lettura, dialogano con le parole senza soffocarle.

In merito a questo discorso, cosa dire di una distesa di erba dal color blu e quindi in contraddizione con ciò che è visibile in natura? Il bambino avrà modo di sognare, di aprirsi a orizzonti nuovi, di riflettere sulla scelta cromatica dell’artista e avvicinarsi al suo messaggio sottinteso.

E allora…perchè non può un adulto seguire le orme di un bambino e cimentarsi in una lettura nata per l’infanzia? Vi assicuro: fa bene.

Se avete altre idee in merito a questi miei pensieri, scrivetemi! Sarò contenta di leggere un vostro confronto.

Una buona giornata a tutti,

Roberta

“Ecco…sono quasi alla fine…”

Buongiorno a tutti e ben trovati in questo sabato sembrerebbe quasi primaverile, anche se in realtà è ancora Febbraio.

Ecco…sono quasi alla fine…” Sono le parole che pronuncio sempre quando un mio racconto sta prendendo la forma che avevo in mente.

Non dico che il lavoro sia concluso, certamente no, ma lo scritto è pronto per la prima stampa, per essere letto e riletto nuovamente. E così i fogli si colorano di innumerevoli modifiche che nel corso dei giorni mi devono soddisfare.

Questa volta il cantiere è durato più a lungo del solito, ma in quel tempo il progetto cresceva nella mia mente e mi accorgevo di scrivere con la testa, come se dentro di me viaggiasse un treno che portava con sé parole, scene di vita che s’intrecciavano in avventure cariche di emozioni.

Lo spazio alle revisioni sarà ampio, meticoloso e senza un tempo definito. I dubbi s’intrecceranno per moltiplicarsi. Loro agiscono in positivo. Lo fanno quando pensiamo, figurarsi quando ci apprestiamo a scrivere. E questa è un’altra meraviglia della scrittura.

Ma…le storie, da dove vengono? le cerchiamo noi o sono loro che cercano noi? Voi cosa ne pensate?

Una buona giornata a tutti e a presto!

Roberta